La tecnica anestesiologica
Un rilevante punto di forza dell’attuale chirurgia estetica moderna è la possibilità di ridurre i tempi di recupero postoperatorio e i disagi dell’anestesia totale grazie all’adozione di particolari tecniche anestesiologiche. L’anestesia propriamente detta infatti si limita alla zona d’intervento, quindi nel caso della ginecomastiaa è esclusivamente l’area mammaria quella sottoposta a tale pratica.
La procedura anestetica, però, è formulata in modo da minimizzare anche psicologicamente lo stress chirurgico per il paziente, e perciò viene somministrato per via endovenosa una sedazione che induce ad uno stato di sonno vigile, evitando nel contempo di ricorrere all’anestesia generale (e alla respirazione assistita) e di assistere in veglia al proprio intervento. Infine, prima di procedere con l’intervento, i tessuti del seno vengono infiltrati di una soluzione di vasocostrittori che, limitando l’apporto ematico nel corso dell'intervento, garantiscono al chirurgo un campo operatorio sgombro e ben visibile per una maggiore precisione e rispetto dei tessuti e, alla paziente, una minore dispersione di sangue, a vantaggio di un rapido decorso post intervento. |