Ginecomastia
In alcuni uomini, a partire dalla pubertà, si manifesta un anomalo ingrossamento del seno, che provoca una condizione non patologica ma fortemente imbarazzante, perché rende il torace maschile simile ad un seno femminile. Ciò è chiamato appunto ginecomastia, che può essere caratterizzata da un semplice accumulo adiposo (pseudo ginecomastia) indipendentemente o contemporaneamente ad un eccesso di ghiandola mammaria (ginecomastia vera).
La correzione prevede una procedura molto simile alla liposuzione, nel caso in cui il problema consista in un accumulo di adipe. Le cannule impiegate sono sottili, le incisioni minime e posizionate in zone non evidenti.
Nel caso in cui l’ingrossamento del torace sia dovuto all’eccessivo sviluppo delle ghiandole, la rimozione di queste avviene attraverso una breve incisione praticata lungo il margine dell’areola, in modo che, a guarigione avvenuta, i segni siano trascurabili.
A chi è consigliata la correzione della ginecomastia
L’intervento che appiattisce il torace è ideale per gli uomini che sentono il disagio sociale di un problema come la ginecomastia. In breve, è utile per tutti coloro che rientrano in questo quadro estetico:
- torace simile ad un seno femminile
- eccesso di grasso sul petto
- anomalo sviluppo della ghiandola mammaria iniziato con la pubertà e non più regredito
Le fasi dell'intervento di ginecomastia
Dopo l’ingresso in sala operatoria, al paziente viene somministrata l’anestesia locale accompagnata da sedazione profonda, in modo che non assista vigile al proprio intervento, affrontandolo invece con la massima serenità. Insieme all’anestetico viene infiltrato anche un farmaco vasocostrittore, per limitare il sanguinamento in fase chirurgica e mantenere visibile la sona d’intervento.
Le cannule per la liposuzione dei pettorali vengono inserite nel pannicolo adiposo attraverso due piccole incisioni laser, poste in prossimità dell’ascella (o dove concordato in base al quadro estetico del paziente). Segue quindi il modellamento della zona tramite liposuzione.
Se deve essere rimossa anche una porzione di ghiandola mammaria, il chirurgo provvede a creare una breve incisione laser lungo la circonferenza dell’areola. Attraverso questa può raggiungere l’eccesso ghiandolare ed eliminarlo, appiattendo il torace.
Segue quindi l’applicazione delle suture estetiche e degli opportuni bendaggi, che favoriscono la guarigione e un rapido assestamento dei tessuti, prevenendo gonfiori eccessivi.
I tempi di guarigione
I primi giorni dopo l’intervento è normale avvertire un senso di dolenzia diffusa, ma comunque controllabile con gli antidolorifici prescritti. Si devono evitare i lavori pesanti e gli sforzi con le braccia, come sollevare pesi; strattoni, urti e poca cura di sé possono pregiudicare l’esito estetico dell’intervento, oltre che prolungare la degenza e aumentare i gonfiori. Di norma è possibile riprendere gradualmente le attività dopo 2 settimane. Per l’intervento di correzione di ginecomastia con escissione della ghiandola, il postoperatorio è leggermente più lungo rispetto alla sola liposuzione dei pettorali.
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